Ecobombe a Marigliano

Marigliano svenduta: 40000 ecoballe fino al 30 aprile 2008 in cambio di una presunta bonifica dei territori.
22 marzo 2008 - Comitato Allarme Rifiuti Tossici

In arrivo le ecoballe a Marigliano Ieri sera Marigliano è stata ulteriormente violentata e con lei il suo popolo.
Il sindaco ha svenduto la sua terra: 40000 ecoballe fino al 30 aprile 2008 in cambio di una presunta bonifica dei territori.
Le ecoballe potranno essere successivamente smaltite con tempi al momento non noti mediante "incenerimento in idoneo impianto di termovalorizzazione"

Il commissario alle bonifiche ha dichiarato la sua "disponibilità" a bonificare i siti inquinati del comune di Marigliano rilevati dall'ARPAC, secondo quanto indicato in una nota allegata ad un accordo tra le parti, nota che parla in realtà di "asporto" di rifiuti e non di "bonifica".
Il sindaco stesso dovrebbe, secondo tale accordo, instituire una commissione composta da un tecnico comunale ed un esponente dei comitati di Marigliano per la verifica delle bonifiche.

L'area di Boscofangone, dove ieri sono arrivate le prime balle, è un posto insalubre e puzzolente. Il sito di stoccaggio è ancora un cantiere aperto, non ancora ultimato: mancano le vasche per la raccolta del percolato, manca il sistema antincendio, manca tutto.
Oggi una delegazione tecnica ha visitato il sito come rappresentanza del Comitato per la Tutela del Diritto alla Salute (Avv. Armano, Ing Pesce, Geologo De Riggi), riferendo di una situazione insostenibile. Ovviamente è stato loro impedito di fare foto e filmati.

Le balle, come si è visto anche nei filmati dei telegiornali, sono aperte e vecchie, ed è per questo che nell'area c'è un maleodore fortissimo. I camion che trasportano le balle perdono percolato.

Questa notte è stata trasmessa per fax una denuncia all'ASL, al Commissariato di Nola, oltre che al Commissariato Rrifiuti; Martedì seguità la consegna alla Procura.

Vogliamo credere che il Sindaco non sia al corrente di quanto sta accadendo, e che sia stato imgannato. Sarebbe suo dovere intervenire immediatamente ripristinando la legalità sul territorio:

  • controllo dei camion che trasportano rifiuti
  • controllo del cantiere del sito di stoccaggio
  • sequestro del sito aperto senza collaudo.

Note:

Il TG3 sulla situazione di Marigliano
http://it.youtube.com/watch?v=jah_7zwwB3U

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