La Giunta comunale di Napoli approva il piano per la differenziata

La Giunta del Comune di Napoli ha approvato, su proposta dell'assessore alla Nettezza urbana Gennaro Mola, il piano comunale per l'implementazione e il rilancio della raccolta differenziata. Il piano è stato redatto sulla base dell'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri del gennaio scorso ed ha come traguardo il raggiungimento progressivo dell'obiettivo del 50% circa di raccolta differenziata,
29 febbraio 2008 - Comitato Allarme Rifiuti Tossici

La Giunta del Comune di Napoli ha approvato, su proposta dell'assessore alla Nettezza urbana Gennaro Mola, il piano comunale per l'implementazione e il rilancio della raccolta differenziata. Il piano è stato redatto sulla base dell'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri del gennaio scorso ed ha come traguardo il "raggiungimento progressivo dell'obiettivo del 50% circa di raccolta differenziata, e rendere efficiente e stabile il sistema, proiettandolo verso ulteriori obiettivi di salvaguardia ambientale".
La raccolta dell'umido verrà effettuata da subito per la grande distribuzione, la ristorazione, i mercati e il circuito commerciale. Progressivamente, invece, la
raccolta delle varie tipologie di rifiuti domestici cambierà da qualla stradale a quella porta-a-porta, con lo scopo di raggiungere 60mila abitanti nel primo anno, 200mila nel secondo e a regime almeno 700mila. Sulla base di questo piano a fine 2008 la differenziata cittadina dovrebbe passare dall'attuale 12,5% al 25%.
Il piano prevede che entro 30 giorni dalla sua approvazione vengano adottati tutti gli atti per renderlo operativo; prevede inoltre azioni da sviluppare nell'arco di 5 anni, la dettagliata articolazione degli impianti per la raccolta differenziata e la verifica dello stato di attuazione delle realizzazioni in corso.
In attesta che gli impianti di compostaggio esistenti vengano rimessi in funzione e i nuovi realizzati, si avvierà la raccolta dell'organico e il suo inoltro fuori regione.
"Oltre ai soggetti istituzionali - affrema Mola - tutti sono coinvolti nel piano e se ciascuno farà la sua parte, cittadini, famiglie, amministratori di condominio, commercianti, ospedali, organizzazioni di volontariato, scuole e municipalità, il piano non sarà velleitario".
L'Asia dovrà ora presentare un piano industriale e partire con una riorganizzazione aziendale coerente con gli obiettivi del piano.

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