Maxi processo rifiuti a Napoli:

WWF, parte civile, difenderà ambiente e salute

Candotti : “Ma rischia di cadere in prescrizione l’unico reato ambientale contestato: sarebbe una beffa nei confronti dell’ambiente e la salute dei cittadini campani”
29 febbraio 2008 - WWF Italia

Il WWF schierato a fianco della società civile nel maxi-processo sui rifiuti che oggi ha stabilito il rinvio a giudizio di 28 imputati compreso il Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino.

“E’una corsa contro il tempo quella che si dovrà fare nel processo sui rifiuti in Campania – ha dichiarato Michele Candotti, direttore generale del WWF Italia - Infatti, da quanto è emerso nell’udienza preliminare che si è svolta oggi a Napoli l’unico reato ambientale contestato è lo ‘stoccaggio illegale di ecoballe’ in due siti campani che si prescrive però in 4 anni e mezzo a partire dalla data in cui è stato commesso, ovvero nel 2004. Abbiamo a disposizione poco più di un anno per evitare che restino impuniti, se confermate le loro responsabilità, i principali attori del disastro rifiuti della Campania. Comunque vada a noi piacerebbe essere smentiti rispetto alle accuse rivolte all’amministrazione campana ma non vorremmo invece che tutto si risolvesse in una bolla di sapone a causa del meccanismo della prescrizione che nei processi contro i reati ambientali ha spesso costituito la ‘via di fuga’ di tanti responsabili”.

Nel maxi processo rifiuti in Campania figurano, tra i 28 imputati, nomi di spicco del panorama politico-economico italiano. Numerosi i capi d’accusa per la gestione illecita ed inefficace in materia di rifiuti, che ha condotto al collasso delle istituzioni preposte alla gestione dei rifiuti e alla conseguente crisi cronica in questa regione.

Roma, 29 febbraio 2008
WWF Italia - Ufficio stampa
tel.06-84497377, 373, 265, 213
www.wwf.it/stampa

Powered by PhPeace 2.4.1.62